La ristrutturazione di un appartamento proveniente da successione ereditaria richiede un approccio attento e multidisciplinare. Non si tratta solo di rinnovare gli spazi, spesso emergono criticità urbanistiche e catastali che devono essere affrontate prima di qualsiasi intervento edilizio.
In questo progetto, l’immobile si presentava come molte abitazioni degli anni Ottanta. La distribuzione interna era superata e poco funzionale: lunghi corridoi, ambienti separati e una zona giorno ridotta limitavano la luminosità e il comfort abitativo.
L’appartamento era stato abitato per molti anni senza interventi strutturali significativi. Questo ha comportato il mantenimento di una suddivisione interna ormai distante dalle esigenze del mercato immobiliare attuale.
A complicare il quadro, è emersa una situazione catastale irregolare. Durante le prime verifiche tecniche, l’unità immobiliare non risultava correttamente censita. Questa condizione ha reso necessarie indagini approfondite per ricostruire lo stato legittimo dell’immobile.
Le analisi hanno evidenziato diverse difformità edilizie accumulate nel tempo, molte di esse risalivano a interventi eseguiti tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta. È stato quindi avviato un percorso tecnico-amministrativo finalizzato alla sanatoria edilizia. Questo passaggio è fondamentale per garantire la piena conformità dell’immobile e consentire una futura compravendita senza criticità.
Nuova distribuzione degli spazi e valorizzazione dell’immobile
Una volta chiarito l’aspetto urbanistico, è stata sviluppata una nuova progettazione degli spazi interni. L’obiettivo era migliorare funzionalità e luminosità. Il corridoio centrale è stato eliminato per recuperare superficie utile. Questa scelta consente una maggiore diffusione della luce naturale. L’appartamento manterrà due camere da letto ben dimensionate.
La zona living verrà ampliata e resa più aperta. La cucina sarà separata ma direttamente affacciata sul soggiorno. Questa soluzione risponde alle attuali richieste abitative. È prevista la realizzazione di un secondo bagno mentre il bagno esistente verrà invece riposizionato: non sarà più collocato all’ingresso ma nella zona living.
Il terrazzino rappresenta un ulteriore elemento di valore. Verrà riqualificato e utilizzato anche per ospitare la motocondensante dell’impianto di climatizzazione. Dal punto di vista tecnico, gli interventi saranno rilevanti: è infatti previsto anche il rifacimento dei solai e dei massetti per permettere il corretto passaggio dei nuovi impianti.
La pavimentazione verrà completamente sostituita. La vecchia cucina sarà demolita per lasciare spazio a un nuovo angolo cottura e saranno ripristinati tutti gli infissi.
È prevista anche la sostituzione della caldaia: questo consentirà di migliorare l’efficienza energetica e accedere ai bonus edilizi disponibili. L’immobile acquisirà così maggiore valore e competitività sul mercato.
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