ANAC: anche nei contratti esclusi dal Codice Appalti obbligatorio garantire trasparenza

L’ANAC ha ribadito che i principi di legalità, trasparenza e concorrenza si applicano anche ai contratti esclusi dal Codice Appalti. Le stazioni appaltanti devono giustificare gli affidamenti, verificare i requisiti dei soggetti affidatari e pubblicare informazioni minime sull’affidamento. Questo riguarda anche i contratti gratuiti e quelli tra enti con diritti esclusivi.

 

Chiarimenti del MIT sui tempi minimi di presentazione offerte nelle procedure negoziate sotto soglia

Il Supporto Giuridico del Ministero delle Infrastrutture (Parere n. 2449/2024) ha chiarito che l’Articolo 76 del D.LGS. n. 36/2023 non prevede un termine minimo per la presentazione delle offerte nelle procedure negoziate sottosoglia. L’Articolo 92, comma 1, stabilisce che le stazioni appaltanti devono fissare termini adeguati alla complessità dell’appalto e al tempo necessario per preparare le offerte, tenendo conto delle visite ai luoghi e della consultazione dei documenti di gara. Pertanto, la stazione appaltante ha la discrezionalità di stabilire i termini, considerando la complessità della procedura.

 

Dichiarazione subappalto necessario oggetto di soccorso istruttorio

Il Consiglio di Stato (Sent. n. 5351 del 14 giugno u.s.) ha stabilito che una dichiarazione di subappalto necessario, anche se poco chiara, può essere oggetto di soccorso istruttorio. I giudici hanno evidenziato che la dichiarazione, pur non chiarissima, faceva riferimento alla necessità del subappalto e alla sua completezza per una parte specifica del lavoro (verde urbano). La dichiarazione non era così carente da giustificare l’esclusione dalla gara. Pertanto, la stazione appaltante poteva ricorrere al soccorso istruttorio per ottenere chiarimenti e spiegazioni, sanando eventuali omissioni o inesattezze.

 

TAR Toscana, Consorzi Stabili: no al cumulo alla rinfusa per i Beni Culturali

Il TAR Toscana (Sent. n.682 del 4 giugno u.s.) ha fornito chiarimenti sull’applicazione del cumulo alla rinfusa dei requisiti per i consorzi stabili nei lavori di restauro su beni culturali. I giudici hanno stabilito che, per l’esecuzione di contratti riguardanti beni culturali, la consorziata esecutrice deve possedere tutti i requisiti necessari per l’esecuzione dei lavori, indipendentemente dal fatto che il concorrente sia un consorzio stabile o un consorzio di cooperative.

 

Consiglio di Stato, gravi illeciti professionali: la valutazione spetta alla Stazione Appaltante

Il Consiglio di Stato ha stabilito che i Giudici Amministrativi non possono interferire nelle scelte della stazione appaltante riguardanti la valutazione dei gravi illeciti professionali. La loro funzione è verificare se il comportamento dell’operatore economico rientri nella definizione di grave illecito professionale, ma la decisione finale sull’esclusione dalla gara spetta alla stazione appaltante. Pertanto, il Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del TAR che aveva revocato un’aggiudicazione per mancata dichiarazione di un procedimento penale riguardante un ex socio dell’impresa mandante.