La prima parte della ristrutturazione a Ponte a Ema si era concentrata sugli esterni dell’edificio ed era mirata a migliorare la funzionalità. Vediamo adesso come si è svolta la seconda parte del nostro intervento.
Abbiamo avviato i lavori dal rifacimento delle terrazze, che sono state completamente pavimentate con un materiale antisdrucciolo. Non lo abbiamo scelto solo per garantire la sicurezza in caso di pioggia ma anche per la sua resistenza agli sbalzi termici, sempre più frequenti. Fondamentale anche la corretta inclinazione della superficie, pensata per favorire il naturale deflusso delle acque meteoriche, evitando ristagni e infiltrazioni.
Durante questa fase si è intervenuti anche dal punto di vista dell’isolamento termico, posando materiali coibenti in grado di migliorare l’efficienza energetica dell’intero fabbricato. Un investimento che non solo migliora il comfort abitativo ma che consente anche una riduzione significativa dei consumi nel lungo periodo.
Abbiamo dedicato una particolare attenzione anche agli spazi verdi. È stato infatti realizzata la predisposizione per un impianto completo per l’irrigazione automatizzata e per l’illuminazione del giardino d’inverno che doteranno l’area di una rete impiantistica moderna e funzionale. Questi interventi, oltre a valorizzare esteticamente l’immobile, contribuiranno a una gestione più efficiente degli spazi verdi.
Contestualmente si è proceduto alla rimozione della vecchia copertura piana, operazione svolta secondo le normative vigenti, con particolare attenzione allo smaltimento corretto del bitume pressato. Al suo posto abbiamo installato una nuova guaina impermeabilizzante, assicurando protezione dalle infiltrazioni e maggiore durata nel tempo.
Anche i balconi del primo piano sono stati oggetto di un attento restauro impiegando materiali a norma, resistenti agli agenti atmosferici, e installando nuovi canali per il corretto smaltimento dell’acqua piovana per contribuire alla sicurezza e alla durabilità delle strutture sporgenti.
La palazzina di Ponte a Ema verso la terza fase dell’intervento
Grazie a questi interventi, l’intera palazzina ha acquisito un aspetto più moderno e curato, suscitando l’interesse del mercato. In tempi brevi è stato infatti individuato un nuovo locatario. Si tratta di una società attiva nel settore odontoiatrico e nella formazione professionale legata al mondo della salute orale.
Con l’ingresso del nuovo affittuario è iniziata una nuova fase di intervento: la progettazione degli interni e l’adeguamento funzionale degli spazi alle esigenze operative della nuova attività.
Terminata la redazione dei computi metrici nel dicembre 2024, abbiamo avviato i lavori veri e propri nel mese di febbraio con la demolizione delle partizioni interne. L’obiettivo adesso è di riportare l’immobile al grezzo per poi procedere con una ristrutturazione completa, secondo il progetto approvato.